Coronavirus, la lettera della piccola Sofia commuove: “Sindaco, poi facciamo una festa per abbracciarci tutti”

Il pensiero della bambina di Manziana recapitato al Sindaco, lui risponde: "Stare a casa è super potere". Nel comune vicino al lago restano 11 i casi di persone positive al Covid-19

La didattica a distanza grazie all’impegno delle maestre e delle scuole ormai chiuse da un mese, i compiti a casa per non rimanere indietro, poi i giochi e i lavoretti da esporre su finestre e balconi come gli arcobaleni per dire che “andrà tutto bene”. L’emergenza Coronavirus irrompe nelle vite dei bambini costretti a stare a casa: a rinunciare alla scuola, alle corse con gli amici, al parco in primavera. 

Coronavirus, la lettera di Sofia al sindaco di Manziana

La normalità è ancora lontana, ma tra i più piccoli c’è già chi pensa a quando la pandemia sarà finalmente solo un ricordo per tutti. E’ il caso di Sofia, una bambina di Manziana che ha scritto una lettera al sindaco Bruno Bruni

“Egregio Sindaco,
data la situazione attuale, a causa dell’epidemia che si sta diffondendo in tutto il mondo, i miei compagni ed io non possiamo vederci per un lungo periodo. Il virus si attacca molto facilmente: anche con un semplice abbraccio o una stretta di mano. Perciò bisogna mantenere le distanze e questo mi rende triste. Solo ora ho capito quanto mi manca ascoltarli quando parlano, abbracciarli quando mi sento giù e ridere insieme. Spesso ci messaggiamo e chiamiamo, ma mi rendo conto che non è la stessa cosa. Mia madre mi dice sempre che questo periodo passerà in fretta e ‘andrà tutto bene’. Quindi volevo farle una formale richiesta: quando tutto sarà finito, organizzare una grande festa in modo che tutti si possano di nuovo abbracciare e fare le cose che facevamo  prima”.
 

Questa la lettera di Sofia, arrivata nel palazzo del Comune di Manziana insieme ad altre decine di lavoretti e disegni dei bambini della cittadina sul lago. 

Coronavirus, il sindaco di Manziana: “Stare a casa è super potere”

Un lungo pensiero che ha trovato la risposta del Sindaco. “Cara Sofia,
questi giorni sono davvero difficili per tutti e ricevere la tua lettera mi ha fatto tanto piacere e mi ha dato anche tanta energia. Stai tranquilla, non appena sarà finito questo periodo così brutto, tutti insieme, come hai suggerito tu, faremo una grande festa. E sai quale sarà la cosa più bella? Che anche altri paesi in Italia faranno la stessa cosa e quindi tutti insieme organizzeremo la festa più grande che ci sia mai stata. La ‘festa delle feste’. Ora, però, come hai scritto, bisogna stare a casa. Mi dispiace leggere che per questo motivo sei triste. Immagino che molti altri bambini si sentano come te. Sentirsi al telefono o al pc è bello ma non è come vedersi e giocare dal vivo. Correre tranquilli e spensierati tutti insieme è diverso che stare dentro casa. Devi sapere, però, che quello che stiamo facendo in questi giorni è un sacrificio importantissimo utile a tutti. E’ come se tutti noi stando a casa avessimo un super potere: quello di non fare diventare più forte questo virus. Tu, come le tue compagne e i tuoi compagni, sei una super bambina che, facendo dei sacrifici e delle rinunce importanti, sta facendo una grande impresa. Sai, mentre noi siamo a casa e in alcuni momenti ci annoiamo e vorremmo uscire, ci sono tanti dottori e infermieri che invece vanno a lavoro ogni giorno per aiutare chi non sta bene. Lo facevano anche prima, lo so, ma oggi il loro impegno è ancora più grosso. Un po’ come quando a scuola c’è la verifica e ti tocca studiare di più per prendere un bel voto. Loro sono dei grandi eroi, di cui essere fieri e a cui dire grazie. Quindi quando ti senti un po’ triste e senti la mancanza dei tuoi amici, pensa a questo: non ti stai annoiando, stai solo portando a termine una grande missione segreta, quella di bloccare il virus per poi ricominciare a divertirci tutti insieme. A te e a tutti i bimbi dico grazie e vi invito ad avere forza e coraggio e ad infondere questi sentimenti anche a mamma e papà, ai nonni, agli zii, a tutte le persone a cui volete bene… cominciate a pensare a come organizzare la ‘festa delle feste’. Conto su di voi! Grazie ancora super Sofia, ci vediamo tra qualche tempo per darci un bell’abbraccio!”

Coronavirus a Manziana: 11 casi legati ad una palestra

A Manziana restano 11 i casi di persone positive al Coronavirus. Tutti registrati la scorsa settimana, tra il 16 marzo e il 20, e circoscritti tra gli iscritti ad  una palestra della zona (la Gym Palace ndr.)

“Un’impennata che sicuramente può spaventare ma che in realtà – ha scritto il sindaco - deve solo spingerci a continuare a seguire la strada fin qui intrapresa: dobbiamo restare a casa. Non ci sono alternative. E’ necessario solo usare la testa e sapere che quello che stiamo facendo oggi serve a garantire la nostra salute domani”. A Manziana da giorni firmata l’ordinanza che vieta le attività sportive e motorie in luoghi pubblici. “Non è stata una scelta semplice ma, anche alla luce di questi numeri, quanto mai necessaria” – ha spiegato Bruni. 

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