Coronavirus Fiumicino, salgono a 13 i positivi: tra loro anche un cliente di un locale. L'appello di Montino

Montino: "L'indagine epidemiologica prosegue, anche se il flusso di persone al drive-in di Casal Bernocchi sta, naturalmente, calando"

Fiumicino, Anzio e Anzio. Sono questi gli ultimi fronti caldi che la Regione Lazio e le Asl competenti stanno monitorando per evitare altri focolai da coronavirus in questi giorni estivi.

Nei giorni scorsi l'indice di contagio Rt era salito, per due settimane consecutive, sopra la soglia dell'1, quella di allerta. Il periodo preso in esame era stato quello fino al 19 giugno, quando a Roma città erano attivi ancora i focolai. 

Coronavirus, il punto su Fiumicino

E se quei fronti non sembrano destare più preoccupazione, i fari ora si sono spostati in provincia. A Fiumicino i casi complessivi sono 13 nelle ultime ore con due locali chiusi, l'Indispensa Bistrot ed il chiosco Spuma.

Su 1300 tamponi eseguiti da venerdì scorso ad oggi sono risultate positive in totale 12 persone, ai quali si aggiunge il primo caso di Fiumicino. Oltre alle 8 persone positive già note, sono stati segnalati due coinquilini del primo paziente, un ragazzo legato all'attività Indispensa e un cliente, che è asintomatico ma pur sempre positivo al viru

"L'indagine epidemiologica prosegue, anche se il flusso di persone al drive-in di Casal Bernocchi sta, naturalmente, calando - ha spiegato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino -. Anche sulla base di una valutazione fatta congiuntamente con la Asl e l'assessorato alla Salute della Regione, possiamo affermare che si tratta comunque di un fenomeno molto circoscritto e sostanzialmente limitato alla cerchia di persone direttamente legate all'azienda".

"Venite a Fiumicino, rispettando le regole"

Montino ha quindi lanciato un appello: "Possiamo affermare serenamente che si può venire sul nostro territorio e frequentare le nostre attività con tranquillità. Rispettando le regole, chiunque voglia passare una giornata sulle nostre spiagge o venire in uno dei nostri ottimi ristoranti, può farlo senza timore".

"Bisogna, però, avere particolare attenzione e cura nell'osservare le prescrizioni previste per limitare il più possibile il contagio - insiste Montino - e questo riguarda tutte le città e le regioni. E' necessario che anche i clienti facciano la propria parte rispettando le distanze, lavandosi frequentemente le mani e indossando la mascherina. I gestori delle attività, allo stesso modo, devono compilare scrupolosamente i registri, far mantenere le distanze ai clienti e mettere loro a disposizione il gel disinfettante, oltre a usare la mascherina anche dentro le cucine. Prendere nome, cognome e numero di telefono dei clienti è un obbligo: non bisogna sentirsi in imbarazzo nel farlo né rifiutarsi di fornire i propri dati".

Controlli estesi anche all'ambasciata del Bangladesh di Roma

Nel frattempo la Asl Rm3 intanto proseguendo i controlli e, dato il grande afflusso di persone, ha deciso di tenere aperto il drive-in di Casal Bernocchi fino alle 20 anche per i giorni a seguire. L'indagine epidemiologica verrà estesa anche all'ambasciata del Bangladesh di Roma in cui il giorno 22 giugno si è recato per motivi amministrativi il dipendente ora ricoverato allo Spallanzani.

Il cluster familiare ad Anzio e Ardea

Nella giornata di domenica sono stati però anche registrati 7 casi positivi al Covid-19 tra Anzio e Ardea. E' questo il dato comunicato dall'Unità di Crisi della Regione Lazio. Tutti i casi sono "riferibili ad un cluster familiare già noto per altri due casi che può ritenersi limitato allo stretto ambito familiare" . In corso l'indagine epidemiologica e il concact tracing.

Secondo quando ricostruito da fonti del comune di Ardea, un anziano è andato in ospedale sano per una semplice operazione. Dopo le dimissioni sarebbe però tornato a casa con il Covid-19, e senza saperlo, ha infettato a sua volta tutti i familiari.  Fortunatamente sembrerebbe che i contatti siano stati ristretti alla cerchia familiare. Nessuno dei contagiati risulta essere cittadino di Ardea anche se i casi si sono registrati al confine con Anzio.

I focolai di Roma

Negli ultimi giorni a Roma avevano tenuto banco i focolai del San Raffaele Pisana e l'altro dell'Istituto Religioso, il Teresianum. Nella clinica i casi, in totale, hanno toccato quota 113. Nell'istituto, invece, domenica 21 sono stati trovati 4 positivilunedì altri due, martedì un caso e mercoledì un altro ancora

Buone notizie, invece, dal fronte della Garbatella: sono stati effettuati i secondi tamponi presso lo stabile di piazza Pecile sono tutti negativi, il cluster il 23 giugno è stato dichiarato chiuso.

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Articolo aggiornato alle 12:30 del 29 giugno

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