Coronavirus, casi positivi nella casa di cura di Grottaferrata. Il direttore sanitario: "Non c'è emergenza"

Due contagiati, un paziente e la moglie, sono stati portati all'ospedale Spallanzani in condizioni di salute non gravi. Il direttore sanitario Di Paolo: "Non lasceremo nulla al caso"

Immagine di repertorio

"Non c'è nessuna emergenza. Noi siamo operativi". A dirlo è il dottor Michele Di Paolo, direttore sanitario di INI Grottaferrata, che a RomaToday ha illustrato la situazione nella struttura sanitaria dei Castelli Romani dopo il post fatto su Facebook dal sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti in merito all'emergenza coronavirus in cui si leggevano di casi positivi all'interno della struttura.

"Il primo caso positivo è stato un paziente ricoverato nel reparto di oncologia, è asintomatico ma risultato positivo al test del Covid-19 dopo che gli ho fatto effettuare un tampone - spiega il dottor Di Paolo - Una scelta obbligata dopo che la moglie, positiva anche lei, si era sentita male. Per precauzione entrambi sono stati portati al Covid Hospital di competenza (lo Spallanzani ndr) e fortunatamente sono in buone condizioni"

Ci sono, tuttavia, anche operatori sanitari contagiati. "Tra i positivi abbiamo anche un barelliere di una ditta esterna, un infermiere ed una dottoressa. Sono tutti in isolamento domiciliare ed anche il loro quadro clinico non preoccupa", aggiunge il direttore sanitario di INI Grottaferrata che poi illustra cosa sta accadendo nella struttura che guida: "Noi abbiamo fin da subito adottato una serie di misure preventive che hanno limitato l'emergenza"

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"Chi entra viene controllato con il termoscanner, per determinare se ha febbre o meno, poi abbiamo regolamentato gli accessi nel presidio, chiuso le entrate e le uscite secondarie, nelle stanze entriamo uno alla volta e i fornitori, che appunto vengono da fuori, non varcano la soglia, lasciano la merce davanti l'ingresso che poi noi carichiamo. Accorgimenti che hanno funzionato e che ci permettono di tenere aperta la struttura, restando operativi sia con il reparto di chirurgia che con quello di oncologia. Le urgenze sono tutte garantite, fino a martedì abbiamo già diverse sedute in programma. Anche l'ambulatorio è attivo. Da noi non c'è emergenza"

Ma la guardia resta alta. "Noi, tra medici, infermieri e personale vario, anche esterno, siamo circa 350. Abbiamo già fatto una novantina di tamponi, di cui abbiamo gli esiti che ci hanno permesso di riscontrare ed isolare i casi positivi. Ne faremo altri trenta nelle prossime ore e poi continueremo. Non lasceremo nulla al caso, questo per garantire sempre ambienti salubri sia ai pazienti, che ai loro parenti ed anche a chi lavora qui"

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