Autista Atac positivo al coronavirus, ha guidato su 3 linee. Il sindacato scrive all'azienda

Dipendente positivo al tampone. L'azienda avvia protocolli sanitari necessari: dalla ricostruzione dei contatti avvenuti con altri lavoratori alla sanificazione degli ambienti

Immagine d'archivio

C'è anche un autista Atac tra i positivi al Coronavirus. Si tratta di un lavoratore della rimessa di Grottarossa, che stando a quanto si apprende dall'azienda da una settimana non era in servizio perché a casa per un infortunio.

Non lavorava quindi dall'8 marzo, da prima che in tutta Italia, Roma compresa, scattassero le misure restrittive fissate da decreto della presidenza del Consigilio, un blocco quasi totale sulle attività commerciali e sulle possibilità di movimento per i cittadini che ha coinvolto anche il trasporto pubblico.

La Roma surreale di chi guida i bus 

Dall'azienda si fa sapere di aver attivato tutti i protocolli sanitari necessari. Da una parte la ricostruzione dei contatti avuti in azienda dal lavoratore risultato positivo, dall'altra la sanificazione della rimessa in questione e delle vetture da lui guidate, tre linee che attraversano Roma da nord a sud. 

Ma non è abbastanza per i sindacati, che in una nota inviata ad Atac ma anche alla sindaca Virginia Raggi, chiedono "di essere messi al corrente immediatamente delle decisioni da intraprendere sia dalla parte delle istituzioni competenti per territorio che dall'azienda sulle procedure da adottare a salvaguardia dei lavoratori con lo scopo di contenere la diffusione dell'infezione"

Per Faisa Confail, l'azienda deve attivarsi "per contattare tutti i colleghi del lavoratore positivo e sottoporli a controlli e quarantena preventiva al fine di anticipare ulteriori casi di positività e non dover correre ai ripari sovrapponendo emergenza su emergenza".

"Nella tarda serata di ieri è stato costituito in Atac SpA il Comitato di Sicurezza Aziendale per fronteggiare l’emergenza dovuta alla diffusione del coronavirus (Covid-19)" hanno poi comunicato in una nota segretari regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Fna. "Abbiamo chiesto di intensificare l’igienizzazione su tutti i luoghi di lavoro e su vetture, treni, metro e tutto il  materiale rotabile, facendo un controllo accurato sulle igienizzazioni, utilizzando i lavoratori volontari resi disponibili dalla sospensione temporanea delle attività". 

"È stato proposto di valutare la possibilità di sanificare le metropolitane prima dei cambi turno del personale e i bus in piazza, utilizzando turni di lavoro il più possibile compatibili con la riduzione dei contatti, sono stati richiesti i kit ‘guanti e mascherine, gel igienizzante’ per tutti i lavoratori front-line, officine e anche per i lavoratori dell’indotto che igienizzano gli ambienti - continuano i Segretari - abbiamo attivato un'assicurazione sanitaria valida per tutto il personale che dovesse contrarre il virus. Stiamo cercando soluzioni, in tutte le Aziende, attraverso un tavolo di trattativa permanente, perché ogni lavoratore abbia la dovuta e necessaria tutela".

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