Emergenza freddo e clochard morti, tutti contro il Campidoglio: "Servono soluzioni strutturali"

Caritas e Croce Rossa si scagliano contro il Comune e un piano gelo giudicato insufficiente. Ieri la morte del decimo senza fissa dimora dall'inizio dell'inverno

Immagine d'archivio

Tutti contro il Campidoglio. Dalla Caritas a Croce Rossa sotto attacco c'è il piano freddo messo a punto per accogliere i senza tetto. Insufficiente. Ieri la morte di un altro uomo che dormiva in strada, in piazza della Resistenza a Piramide, il decimo dall'inizio della stagione fredda. E le associazioni stavolta usano toni duri. 

"La nostra città si doti di altre strutture di ricovero permanenti" tuona la presidente della Cri Roma Debora Diodati. "In assenza di quelle soluzioni strutturali che sono necessarie e che continuiamo a sollecitare da tempo, in queste ore va affrontata quella che appare una vera e propria emergenza". Un appello che va avanti da inizio stagione quello dell'ente umanitario. Che parla di "situazione drammatica" lanciando l'ennesimo grido d'allarme. "O si prende atto che quella delle persone senza dimora è una situazione da risolvere e gli si dà priorità cercando le risorse e le soluzioni o rischiamo di fare una tragica conta delle vittime"

Stessi toni dalla Caritas, che proprio ieri ha diffuso un report di denuncia sulla povertà a Roma. un'umiliazione, è inaccettabile a partire da me che ci possano essere a Roma ancora situazioni simili - ha commentato il direttore dell'organo pastorale, don Benoni Ambarus - quando uscì il piano freddo del Comune sapendo bene la situazione della gente che abita per la strada abbiamo provato a fare uno sforzo in più, allestendo al volissimo 150 posti in più come a dire, noi facciamo uno sforzo in più, chiediamo a tutti uno sforzo in più". 

Agli attacchi il Campidoglio ha risposto con i numeri del piano freddo. Una difesa d'ufficio che arriva puntuale ogni qualvolta le pagine di cronaca registrano una vittima tra i clochard. "486 posti al giorno per l’accoglienza" che si aggiungono al circuito ordinario "che assicura quotidianamente 1.075 posti e ogni mese fornisce 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio". Più le strutture extra di stazione Tiburtina, stazione Termini, e la casa di riposo in Via Ventura. Oltre alle aperture notturne delle stazioni metro Piramide e Flaminio. Inoltre il dipartimento Politiche Sociali fa sapere di aver avviato "un'indagine di mercato per il reperimento di strutture per l’accoglienza straordinaria di persone in condizioni di marginalità sociale o per la disponibilità alla gestione di luoghi -  rifugio temporaneo per il triennio 2019-2021". 

L'assessore al Sociale Laura Baldassarre rivendica il lavoro svolto: "Quest’anno abbiamo messo a punto un meccanismo a fisarmonica che consente di estendere, ogni giorno, la disponibilità presso le strutture, attivando nuovi posti sulla base della necessità". Ancora troppo poco, per chi ogni notte assiste da volontario gli "invisibili" della città, aspettandosi maggior supporto dall'ente pubblico. 
 

Potrebbe interessarti

  • Imprenditrice cinese spende undici milioni di euro per una villa a due passi da Villa Borghese

  • Sos pancia gonfia, cause e rimedi per combatterla

  • Centrifughe e frullati: eccone 8 da provare nell'estate romana

  • Mercato immobiliare Roma: atteso un consolidamento delle compravendite, ma valori ancora in calo

I più letti della settimana

  • Sciopero a Roma: mercoledì 24 luglio a rischio bus, metro e tram. Gli orari

  • Incidente a Primavalle: si ribalta con la Porsche e scappa lasciando donna agonizzante in auto

  • Metro A, nel week end chiude la tratta tra Colli Albani e Anagnina

  • Roma, incendio in via Appia Nuova: brucia autodemolitore, alta colonna di fumo nero in cielo

  • Incidente Anagnina, perde il controllo della moto: muore 32enne

  • Fiumi di steroidi ed anabolizzanti nelle palestre romane, arrestati personal trainer e culturisti

Torna su
RomaToday è in caricamento