Befana a Piazza Navona, blogger infuriati contro Cafarotti: "È l'assessore porchetta e romanella"  

Polemiche dai blogger. A far discutere l'intervista rilasciata a RomaToday dall'assessore al Commercio

L'assessore Cafarotti e il presidente Coia

Carlo Cafarotti, l'assessore "porchetta e romanella". Così lo hanno ribattezzato, tra il serio e il faceto, i blogger della Capitale. A scatenare le polemiche dei paladini di decoro urbano e commercio di qualità è l'intervista rilasciata a RomaToday dal titolare di via dei Cerchi. Dichiarazioni sulle bancarelle di piazza Navona che non sono piaciute affatto.

"Cafarotti fa esattamente l'opposto del lavoro che dovrebbe fare: umilia gli artigiani veri, danneggia i commercianti veri, distrugge l'immagine turistica della città". Sul blog Roma fa schifo non le mandano a dire (QUI IL POST). L'assessore viene definito "una figura dannosa, politicamente tossica e profondamente nociva per l'economia della città e le sue residue speranze, un giorno, di un rilancio in chiave europea e internazionale". A sturbare gli autori della pagina, non certo nuova a toni irriverenti e politicamente scorretti, sono le affermazioni di Cafarotti sulla famiglia di ambulanti Tredicine. 

Qui l'intervista a Carlo Cafarotti

Il bando redatto dai Cinque Stelle (l'assessore non c'era ancora) ha nei fatti consegnato nuovamente ai re dei camion bar, per nove anni, le postazioni di piazza Navona. Nessun problema sul punto per Cafarotti, che tiene la linea del presidente della commissione Commercio Andrea Coia, sposa il criterio di anzianità che tanto ha pesato nell'assegnazione, e spezza una lancia verso un cognome "troppo spesso discriminato sui giornali". Una difesa d'ufficio che Roma fa schifo condanna senza appello. 

Idem sull'altro noto blog, Diario romano (QUI IL POST), che si batte da sempre per una miglior gestione dello spazio pubblico, specie nelle aree di pregio della città. Anche qui il fondatore Filippo Guardascione basisce per il sostegno esternato dall'assessore ai Tredicine, non tralasciando il passaggio dove ricorda nostalgico il mercatino del passato, quando i banchi erano abbastanza da far sentire l'atmosfera di festa e il panino con la porchetta ancora dominava l'offerta culinaria. Altro che dolcetti torinesi con il marchio di origine controllata. L'assessore preferisce le basi della romanità. E anche questo fa discutere. 

"Il cibo di strada ha fatto passi da gigante anche a Roma - scriva Guardascione - e se solo si riuscisse ad aprire qualche varco nell’impenetrabile impero degli ambulanti tradizionali si potrebbero fare e vedere cose egregie. Idem dicasi per l’offerta enologica, che da diversi decenni ha superato il concetto di romanella arrivando ad offrire vere e proprie eccellenze locali. Ovviamente l’assessore è padronissimo di continuare a dilettare il suo palato con porchetta e romanella, ma magari sarebbe meglio evitare di farlo a piazza Navona, scenario degno di ben altri livelli di prodotto". Da qui il soprannome a Carlo Cafarotti, l'assessore "porchetta e romanella". 

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