Bilancio Partecipativo, fino al 21 luglio votazioni aperte: si decide come investire 20 milioni

Quasi novecento proposte presentate dai cittadini che dovranno scegliere come impiegare i fondi stanziati dal Comune. Prevalgono le idee progettuali che mirano a risolvere il problema dei rifiuti

Sono stati 889 i progetti che i romani, tra il 10 giugno ed il 15 luglio, hanno presentato sul sito di Roma Capitale. Rientrano tra quelli che l'amministrazione ha deciso di finanziare con un investimento da 20 milioni "per la tutela del decoro urbano", è stato espressamente specificato.

La richiesta: progetti strutturati

L'amministrazione, come chiarito sulla pagina dedicata ai "processi partecipativi" ha invitato i cittadini a presentare "interventi strutturati, che non siano singole attività di manutenzione, ma che rappresentino un’idea organica di riqualificazione di un’area pubblica, una piazza o un parco attraverso una serie coordinata di azioni che interessino più ambiti".

Il bisogno più diffuso

Al di là delle indicazioni ricevute, scorrendo l'elenco delle proposte avanzate, balza subito all'occhio un dato: la maggior parte delle preferenze hanno riguardato soluzioni volte a migliorare la raccolta dei rifiuti. Verrebbe da pensare che hanno pesato, su questa votazione, le condizioni in cui per settimane sono rimaste le strade ed i cassonetti. Eppure la proposta più votata, che letteralmente suggerisce di creare "cassonetti interrati come in Olanda" è molto recente: risale al 14 luglio. In appena tre giorni ha superato la soglia delle 1600 preferenze in un momento in cui, l'emergenza vera e propria, sembra ormai superata.

Le novità di questo processo partecipativo

Come funziona

C'è tempo per votare fino a domenica 21 luglio. Dopodichè le proposte che ottengono "almeno il 5% dei like complessivamente ricevuti dai progetti che ricadono nello stesso ambito territoriale municipale" sono ammesse alla fase successiva. A quel punto, le proposte che hanno superato lo sbarramento, vengono analizzate sul piano della fattibilità tecnico-finanziare da parte di un Tavolo dell'Amministrazione. Quelle che superano questo esame, vengono nuovamente messe in votazione.

La tecnologia a servizio dei rifiuti

I romani, ad oggi, non sembrano gradire soltanto l'idea di interrare i cassonetti. Piace molto anche l'idea d'investire sulla tecnologia e su un sistema di incentivi, volto a premiare chi differenza meglio. Si tratta ovviamente di una proposta intermunicipale, come lo sono la maggior aprte di quelle che riguardano la gestione dei rifiuti. E punta ad investire su cassonetti intelligenti  con aperture rese possibili dall'uso di speciali tessere elettroniche. Cassonetti che, nelle intenzioni dei cittadini, dovrebbero anche essere dotati di dispositivi in grado di controllare il peso dei sacchetti inseriti. Sembra fantascienza, ma ai romani è piaciuto moltissimo tanto ed infatti quel progetto ha già superato le 1400 preferenze.  Più di 1200 cittadini invece si "accontenterebbero" anche di un sistema di sorveglianza dei cassonetti. Quello attualmente esistente, com'è stato recentemente dimostrato, non si è mostrato in linea neppure con le aspettative dell'amministrazione cittadina.

Le piste ciclabili

Molte sono state anche le richieste volte a migliorare o creare ex novo  delle  piste ciclabili. Evidentemente si ritiene che, investire sulla mobilità sostenibile, ingeneri conseguenze positive anche sul decoro. Le ciclabili, numericamente, sono la proposta progettuale più frequentemente avanzata nel processo partecipativo. In più occasioni è stato proposto un percorso ciclopedonale in grado di unire Roma ad Ostia. Alcuni hanno suggerito di farlo usando le piste sul Tevere. Altri realizzandone una sulla Cristoforo Colombo.

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Riqualificare impianti dismessi

Da segnalare infine anche la presenza di progetti che mirano a riqualificare complessi dismessi ed impianti abbandonati. Vale sia per l'ex Ospedale Forlanini che per lo stadio Flaminio. Hanno ottenuto entrambe circa 400 voti. Residenti, studenti e lavoratori della Capitale hanno tempo ancora quattro giorni per far valere la propria preferenza. Per il prossimo step "partecipativo", bisognerà poi attendere  ottobre. Il processo, dopo le votazioni finali, si concluderà con la formazione di 15 graduatorie, una per ogni ambito municipale ed un'altra di carattere intermunicipale.
 

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