II Municipio, emergenza alberi: "A rischio incolumità dei cittadini". Lettera al Prefetto e al Governo

"Ormai è una questione di sicurezza, siamo pronti anche all'esposto alla Procura se non ci saranno interventi. L'assessore Montanari dovrà spiegare la sua gestione in Consiglio comunale"

Quattrocento episodi tra crolli di alberi e rami hanno spinto Francesca Del Bello, presidente del II Municipio di Roma e Rino Fabiano, assessore municipale all'Ambiente, a rivolgersi al Prefetto Paola Basilone, scavalcando un Campidoglio secondo loro incapace di affrontare questa emergenza. Del Bello e Fabiano hanno anche paventato l'ipotesi di una denuncia in Procura in mancanza di interventi tempestivi. Il Corriere della Sera, nell'edizione di ieri, ha dedicato un dettagliato articolo alla questione.

I crolli, causati dal maltempo, hanno comportato, comportano e probabilmente comporteranno anche chiusure di strade, parchi e ville, incidenti, cumuli facilmente trasformabili in roghi o piccole discariche, disservizi che il II Municipio non intende più tollerare. La lettera è stata inviata al Prefetto, al capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e al Comando militare della Capitale, nella persona del generale di Divisione Agostino Biancafarina.

La risposta del Prefetto si attende, mentre sono arrivate quelle del Comando militare e della Protezione Civile (riportata di seguito). Ma serve il parere favorevole della Basilone e soprattutto l'ammissione, da parte del Comune di Roma, di non riuscire a gestire l'emergenza.

Del Bello: "A rischio l'incolumità dei cittadini"

La mini-sindaca dem ha dichiarato: "Ormai è una questione di sicurezza, ne va dell'incolumità di tutti i cittadini. Per questo stiamo anche valutando una denuncia in Procura se non ci saranno interventi da parte del Campidoglio. Ci siamo rivolti all'ente superiore proprio perché il Campidoglio era sprovvisto di fronte all'emergenza. I temporali di questi ultimi due mesi hanno messo a rischio il verde di tutto il nostro territorio".

Fabiano: "Gestione inadeguata, la Montanari dovrà rispondere"

Roma Today ha contattato l'assessore all'Ambiente Rino Fabiano: "È da almeno due anni e mezzo che il II Municipio ha un Servizio Giardini inadeguato: l'assessore Montanari non può continuare a lavorare solo sulle emergenze. Dovrà spiegare perché non riesce ad effettuare la prevenzione e la manutenzione necessaria. Potremmo chiedere le sue dimissioni e una modifica delle regole: se il Comune non ce la fa, deleghi i municipi, ma destini anche le risorse. Noi siamo le antenne dell'amministrazione capitolina, segnaliamo gli interventi da effettuare insieme ai vigili urbani, ma poi l'atto pratico non spetta a noi. Ciò non vuol dire che ci sottraiamo, anzi ci mettiamo a disposizione, per questo chiediamo un'ammissione da parte del Comune. Se Protezione Civile ed Esercito ci danno ragione, vuol dire che il verde di Roma davvero avrebbe bisogno di un Piano Marshall".

La conta delle strade che aspettano di essere rimesse a norma è molto lunga: "Via Tiburtina, via Lanciani, viale XXI Aprile, via Verona, via Ravenna, viale Regina Margherita, il Villaggio Olimpico... E con il maltempo dell'ultimo periodo la situazione, che segnaliamo da tempo, è ovviamente peggiorata: se un corpo malato viene abbandonato, muore".

Al Corsera Fabiano aveva già ribadito che l'esposto alla Procura può diventare realtà: "Sull'accertamento di omissioni oltre che sugli interventi e anche sulle risposte non date. Il monitoraggio è una favola con cui si tiene in ostaggio Roma. Dal grande appalto di 9 milioni per il verde con gara europea è stato partorito solo un investimento pari a 3 milioni per tutti i municipi divisi in 10 lotti. Da noi è stata incaricata la "BG ambiente" che procede in relazione alle emergenze rappresentate dai crolli che si verificano. Ma non ci ha mai fornito contezza di interventi risolutivi su grandi alberate, nè comunica il lavoro quotidiano che fa".

La risposta della Protezione Civile

Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha risposto alla lettera del II Municipio, ricordando i casi in cui è possibile un intervento: "Laddove ne ricorrano i presupposti, questo Dipartimento interviene in caso di emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo che in ragione della loro intensità o estensione debbano, con immediatezza d'intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo (...) Pertanto si invita codesto Comune, anche in raccordo con le Amministrazioni in indirizzo secondo le valutazioni di rispettiva competenza, a provvedere alla verifica della situazione illustrata nella nota allegata, al fine di adottare tutti i provvedimenti a tutela della pubblica e privata incolumità".

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